Come sopravvivere a Milano con 15 euro

Giuro, è una cosa possibile, o almeno io sono viva!

In riproduzione : Un romantico a Milano, Baustelle

Questo blog non ha un filo logico, come la mia vita, ma chi se ne frega, torniamo al punto di partenza.

Una romantica sale a Milano per un milione di coincidenze.
Spera di aver trovato finalmente un ragazzo meno coglione degli altri, ma quello stesso ragazzo si rivelerà, oltre che il più coglione di tutti, anche la persona più brutta conosciuta nella sua breve vita. Per brutta intendo proprio brutta dentro.
Come ben sapete la vita di merda è infinita, quindi oltre alla beffa c’è stato anche il danno.
‘Che figo, pago con la carta come la gente ricca!’ pin errato, pin errato OMMIODDIO. Con tutta la calma e la tranquillità del mondo mi reco in via Fiorini o quella che era, una via stracolma di banche. Trovo la mia filiale ma niente, non potevano aiutarmi.

Visto che sono una ragazza matura e indipendente alla telefonata di mia madre che mi chiedeva se avessi risolto il problema rispondo piangendo. Ancora singhiozzante mi incammino verso l’esselunga con 30 euro in tasca. Compro beni di prima necessità come le crostatine al cioccolato ed esco dal supermercato più povera di prima. 

Crostatina al cioccolato su tela. #vscocam #buongiornomilano #limortaccitua

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Con 15 euro in tasca mi dico che forse non è il caso di spenderne 12 per la mostra di Van Gogh e ci rinuncio a malincuore. Passo la serata a mangiare patatine e bere birra ascoltando canzoni tristi, giusto per risollevare un po’ il morale, e spero in un giorno migliore.

Il mattino dopo rinuncio a una bella colazione da California Bakery e mi nutro di crostatine al cioccolato dell’esselunga. Mi convinco che l’importante è stare insieme alle persone, non cosa fate insieme o dove andate e affronto la giornata nonostante la povertà. In ogni caso c’era già Milano ad essere bellissima, quindi andava bene così!

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Con i 15 euro ancora in tasca mi concedo un americano al caramello bollente giusto per non morire di freddo e vaffanculo, mettici anche la panna che qui non ci facciamo mancare niente!

Vediamo un po’, ho visto la zona del Duomo, Castello Sforzesco, Brera, cosa mi manca? I navigli!

Che fai, vai ai navigli e non fai ape come i veri milanesi? Non hashtagghi #aperitivando #solocosebelle #friends? Daje, le basi! Insomma ci siamo ritrovati in questo localino bellissimo chiamato The Meatball Family a mangiare miniburger e verdure in pastella.
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Praticamente il giorno del mio ritorno in Terronia, cioè ieri, avevo 1,50 euro nel portafogli, l’abbonamento bigiornaliero per fortuna ancora valido e mi sono permessa il lusso di non morire di sete comprando una bottiglia d’acqua alle macchinette della metro!

Per fortuna nonostante tutto ho conosciuto una persona più bella dell’altra e con questo viaggio sono cresciuta di dieci anni, quindi non posso proprio lamentarmi!
Ciao Milano, alla prossima, magari con più contanti!

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Se avete letto tutto nonostante le virgole messe a caso e i verbi sbagliati meritate un premio, o magari avete guardato solo le figure come i bravi bimbi.

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Tre modi per morire.

– Attraversare i binari del treno con le cuffiette nelle orecchie pensando al rappresentante d’istituto.

– Cadere ad un centimetro da un camion in corsa.

– Attraversare senza guardare perché a tre anni si è invincibili.

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Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti
non è puramente casuale

Come cercare di fare soldi per comprare cazzate in viaggio.

Il mio countdown mi informa che mi separano solo 68 giorni da Londra, datemi i soldi!
In questi giorni le sto provando tutte per cercare di raccattare più soldi possibili con scarsi risultati.

 

Ho messo un annuncio su subito.it per vendere il mio vecchio cellulare, ad un prezzo stracciato. Mi scrive un tizio per scambiarlo con un nokia, ma cazzo, voglio i soldi! Un altro mi dice che è interessato e poi non si fa più sentire.

acesub                 Già è tanto che ho risposto a uno che scrive grz!

 

Mi sono registrata su compovendolibri.it e i libri che ho inserito sono stati guardati una volta sola.

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E compratevelo quel ‘Piccole Donne’ vintage del ’63!

 

Ho scaricato depop, c’ho caricato foto di scarpe mai usate, magliette mai indossate e invece di vendere mi ritrovo con un grande desiderio di comprare il mondo, che tragedia.

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Finirò per comprare una Chanel con i soldi che non ho su depop.

 

Fratello ed io abbiamo messo in vendita una fender su vari siti e bam vogliono darci la metà di quanto quella chitarra nuova e bellissima vale.

 

Insomma, come si guadagnano i soldi? Già, lavorando. Ma io dovrei studiare per l’ultimo esame, preparare la tesi e magari dimagrire visto che mi sono appena iscritta in palestra. Potrei fare la signora della notte, ma ho bisogno delle mie sacre otto ore di sonno!

DATEMI I SOLDI.

Volete passare un esame? Prendete spunto da qui!

Ieri entrando in aula mi sono accorta di far parte di uno zoo, pur di passare un esame e farti andare in panico la gente ne inventa di ogni.

Album del giorno: Freak of Nature, Anastacia (2001)

C’era quella che è entrata con zeppe e  un vestito lungo scollato a fiori.
Quello che ha preso 29 affermando che il libro non gli piaceva.
Quella che è scappata dall’aula rimandando l’esame a chissà quale giorno.
Quello che ‘il prof sta facendo esami a capa di cazzo, non si è capito che metodo usa’
Quella che appena esci un attimo fuori a prendere un po’ d’aria e a cercare di respirare ti dice che sarai la prossima quando mancano ancora dieci persone.
Quello che prende 18 appena prima di te.
Quella vestita da pin up che mostra il culo al prof.

Ma la peggiore sono io che ne ho pensata di ogni pur di ricevere un miracolo.
Sono passata dal pensare a tutti i modi per farmi del male o suicidarmi, tipo tagliarmi le vene, buttarmi sotto il pullman, strapparmi i capelli e sedermi di fronte al professore con le mani ancora piene di capelli, all’indossare la mia maglia di Barbie e puntare sulla stupidità. Ovviamente sono ancora viva, ho tutti i capelli in testa e i polsi senza tagli!

 

p.s. quasi dimenticavo un motivational per tutte le amiche
in preda allo studio matto e disperatissimo.

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Come tornare diciannovenne in tre mesi!

Non ho ancora superato il trauma di aver tagliato quasi tutti i miei capelli.

Album del giorno: Born To Die, Lana Del Rey (2012)

Tutto è iniziato in un pomeriggio di fine aprile, colpa della carta di credito collegata all’account ebay e complice il rimborso dell’università, ordino una tinta rosa.
Ora penserete che dotata di un minimo di buon senso io sia andata da un parrucchiere a farmi decolorare l’anima, e invece no. Ossigeno, polverina azzurra e bam, rimedio all’improvvisa biondaggine con ‘pinkissimo‘ che mi fa diventare mezza arancione.

Scoraggiata dal risultato non mi perdo d’animo, perchè mi piaccio anche arancione, e a maggio decido di ridecolorarmi per poi tornare più rosa di prima. Sacrilegio, rovino i capelli, divento biondissima e inizio a sentirmi anche un po’ stupida! Con l’imminente partenza per Parigi decido che è meglio lasciare le cose come sono perchè tutti questi cambiamenti mi destabilizzano e io voglio mantenere il mio equilibrio mentale e godermi qualche giorno con le amiche. I miei capelli si abbinano perfettamente alla cattedrale di Notre-Dame e passo da mezza bionda anche il mio 23esimo compleanno, che attesta in maniera definitiva la mia stupidità.

capelli aprilemaggio

Finalmente a fine maggio ‘carnation pink‘ arriva tutto intero e divento rosa.
Passo il mese di giugno tra capelli rosa fluo che perdono colore ogni tre giorni per l’acqua di mare e tinte, e inizio a sentirmi realizzata quando dopo uno sketch di cabaret una bambina mi dice che sono bellissima e che sembro una Winx.

capelli giugno

A luglio capisco che ho una certa età e passo dai capelli color granita all’anguria a tagliarli direttamente tutti. Passo la giornata a piangere internamente, maledire il parrucchiere che mi aveva promesso di tagliare cinque centimetri in meno e ad abituarmi a questi nuovi capelli, che tra l’altro erano anche lisci. Tornata riccia dopo qualche giorno mi sento molto la Federica del 2010 che andò a vedere Eclipse al cinema con le amiche.

Non vi decolorate da sole,
non comprate le tinte da ebay
e soprattutto non tagliatevi i capelli!

P.s. voglio i capelli arancioni, ma non cederò!